Occhi Blu Nei quali perdersi...  Eleganza  Seducente...         Il Compagno Più fedele...          Questo è il Ragdoll

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IL Nanismo nel Ragdoll

Attenzione! La commissione dello Scandinavian Ragdoll Club ( SRC) non ha alcuna conoscenza in medicina veterinaria e non  ha alcun veterinario che coopera con loro. Comunque, hanno considerato di loro responsabilità mettere insieme e diffondere le informazioni che sono stati in grado di ottenere attraverso vari canali, per arrivare a tutti gli allevatori di ragdoll possibili.

 

Nella primavera del 2016 si è scoperto che un difetto è presente nella nostra razza, difetto che ha portato alla nascita di cucciolate con cuccioli nani.

Tutti i cuccioli affetti hanno in comune un aspetto simile. Un’altra cosa che questi cuccioli hanno in comune è che tutti hanno uno particolare antenato nel loro pedigree, sia nella linee del padre che in quella della madre. A tutt’oggi siamo a conoscenza di circa 40 cuccioli malati, ma la nostra supposizione è che ce ne siano molti di più dei quali non ci è stato riferito. Questi cuccioli nani sono nati sia in Svezia che in altre nazioni.

 

Il perché questo problema si stia mostrando adesso in queste proporzioni non è un mistero. E’ adesso che gli allevatori hanno iniziato a allevare cucciolate con queste linee presenti in entrambi i genitori senza ottenere un coefficiente di inbreeding troppo alto. Ad un primo esame – del pedigree- i gatti possono sembrare non imparentati, ma se si guarda indietro a più di 4 generazioni ( in Pawpeds o FindUs per esempio) possiamo facilmente vedere le relazioni. La cosa triste è che questo difetto si trova in linee molto popolari e comuni. La nostra opinione è che molti gatti siano coinvolti in questo problema e che questo possa essere solo la punta dell’iceberg. Se gli allevatori non diffonderanno in  tutto il mondo questa notizia e non pianificheranno le loro cucciolate e la vendita - di cuccioli da riproduzione ndr- con attenzione, rischieremo di  aumentare drasticamente il numero di nascite di cuccioli nani negli anni futuri.

 

Che aspetto ha un cucciolo nano?

 

Un tratto tipico di un cucciolo nano è che è spesso più piccolo dei suoi fratelli. Ha gambe corte, corpo corto e largo, coda moto corta; orecchi molto piccoli e orientati in avanti,  testa larga con naso corto e occhi blu molto scuri. Molti cuccioli avevano piedi piccoli e zampe posteriori poco sviluppate. Il corpo corto e le gambe sottosviluppate accompagnate dai movimenti lenti del cucciolo, contribuisce ad una andatura molto particolare.

 

 

Lo sviluppo di un Ragdoll nano

 

 

I cuccioli dei quali la SRC è a conoscenza, avevano tutti un peso normale alla nascita. A 2 settimane l’allevatore può iniziare a notare una riduzione dell’aumento del peso in relazione ai suoi fratelli. Si noterà anche che i cucciolo avrà meno energie . A 4-5 settimane la differenza in peso e apparenza dei cuccioli affetti rispetto ai fratelli normali aumenta gradualmente.

A 7-8 settimane la differenza è molto pronunciata. Dopo poco i gatti malati soffriranno di costipazione e questo ha di solito come effetto che i cuccioli muoiono attorno alle 12/ 16 settimane.

A questo punto sembra che possano avere forme più o meno severe di nanismo, alcuni possono essere un un po’ più funzionali all’inizio mentre altri sono più colpiti e muoiono molto giovani .Gli altri che hanno una forma più leggera riescono a vivere un po’ più a lungo , una aspettativa di vita che può essere misurato in mesi invece che settimane.

 

Un tipo specifico di nanismo

 

Il Nanismo esiste in tutte le razze e può avere molte cause, ma il tipo di nanismo che è stato riconosciuto nella razza Ragdoll negli ultimi anni è probabilmente una forma particolare nella quale i cuccioli si ammalano quando ereditano il gene in due copie – noto come gene recessivo-.

Durante la primavera- estate nel 2016 lo Scandinavian Ragdoll Club ha offerto un contributo dal proprio fondo per la salute per testare i cuccioli affetti da nanismo per le mutazioni che ad oggi sappiamo esistere, delle quale esiste già un test genetico disponibile. Tutti i risultati degli esami sono stati negativi. I test fatti sul cucciolo erano: Mucopolysaccharidosis I, Mucopolysaccharidosis VI, Mucopolysaccharidosis VII, Mucopolysaccharidosis VII (2), Mucopolysaccharidosis VII (3) and Hypothyroidism (1 variant). Questo significa che non sembra essere alcun tipo di MPS o Ipertiroidismo che possiamo identificare con un test del Dna ad oggi, che causa il nanismo nei nostri Ragdoll.

Il tipo di nanismo che affligge i Ragdoll oggi non dà alcuna indicazione nelle analisi del sangue quando si misurano i livelli di T4 o TSH. Per questo motivo alcuni allevatori sono stati rimandati a casa dai loro veterinari con la conclusione errata che il cucciolo fosse in salute, nonostante l’aspetto distintivo dei cuccioli.

 

Ereditarietà

 

Tutti i cuccioli riconosciuti sembrano mostrare uno schema genetico autosomico recessivo, dove un unico gatto esiste da entrambi i lati del padre e della madre in tutti i pedigree. Il gatto è ES* Patriarca Gucci. Sembra non esserci alcuna connessione con un alto coefficiente di imbreeding; infatti tutti pedigree conosciuti mostrano un basso o molto bassa percentuale di imbreeding. Sfortunatamente nei cuccioli malati gli allevatori hanno inconsapevolmente accoppiato far loro due portatori dello stesso gene. In alcuni pedigree dei cuccioli malati l’antenato comune è indietro di 8/9 generazioni. C’è la possibilità che i cuccioli nati con nanismo possano capitare in altre linee delle quali non siamo ancora a conoscenza. Ad oggi noi sappiamo di avere circa 40 cuccioli malati che hanno tutti questo gatto presente nelle linee del padre e della madre. Seguendo il pedigree indietro fino al comune antenato, possiamo conoscere molti dei portatori di questo gene. Queste linee di sangue sono usate da molti allevatori e noi crediamo che ora come ora, sia meglio non duplicare queste linee quando si scelgono gli accoppiamenti.

Quindi, che cos’è un gene autosomico recessivo? Autosomico significa che l’ereditarietà non è legata al sesso, che significa che il gene difettato non è piazzato sui cromosomi sessuali, ma su altri cromosomi.

L’ereditarietà recessiva significa che entrambi i genitori devono essere portatori del gene perché il cucciolo si ammali. Statisticamente quando si accoppiano due portatori insieme, 25% dei cuccioli sarà nano, 25% normale e 50% dei cuccioli sarà all’apparenza normale, ma portatore del gene. Ovviamente nella realtà i risultati possono essere un po’ diversi.

 

Progetto Nanismo

 

Nell’estate del 2016 due allevatori si misero in contatto con la SLU (Università Svedese per le scienze Agricole) per avere la loro opinione sulla situazione che si era creata. Furono ricevuti con grande entusiasmo e interesse dall’Università e iniziarono a pensare come potessero usare i loro equipaggiamenti altamente tecnologici per trovare il gene difettato.

Per la SLU era necessario un investimento iniziale di 50.00 SEK (circa 5220€ )per dare inizio al progetto.

Questo era solo una piccola parte del costo totale del progetto, ma l’idea della SLU era di chiedere supporto finanziario da diversi fondi di ricerca per finanziare il progetto una volta iniziato. Perciò, nell'autunno del 2016, fu fatta una raccolta per arrivare ai 50.00 SEK richiesti. Lo Scandinavian Ragdoll Club contribuì con 25.00 Corone e il Ragdollklubben e il Danish Ragdoll Club contribuirono con 500 corone ciascuno. Quello che rimaneva per arrivare all’importo richiesto fu donato dagli allevatori e da amanti della razza Ragdoll!

L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un test del DNA che identifichi il gene malato. Se l’obiettivo sarà raggiunto, gli allevatori saranno in grado di testare i propri gatti per essere certi che non nascano gattini che abbiano due copie del gene. Per spiegarlo in parole povere, il sangue dei gattini malati e dei loro genitori verrà analizzato per cercare di trovare quale gene i gattini hanno in due copie ed i genitori in un una.

 Ad oggi non sappiamo SE un test del DNA sarà mai disponibile, e SE sarà disponibile QUANDO lo sarà. Possiamo solo sperare che questo progetto abbia successo.

 

Trattamento

 

Diversi cuccioli sono stati trattati con il farmaco LEVAXIN:in qualche caso c’è stata un risposta positiva, con un incremento della crescita e della attività motoria. D’altro canto il Levaxin è usato per trattare l’Ipotiroidismo congenito , che è una disfunzione che può anche causare il nanismo.  Sfortunatamente la maggior parte dei cuccioli trattati è morta prima dei 6 mesi di età, nonostante fosse stata loro somministrato il farmaco ad una età molto precoce. Per questo motivo è difficile dire se ha senso trattare i cuccioli con Levaxin oppure no.  Cuccioli dei quali il SRC è a conoscenza sono ancora piccoli ed è impossibile definire una prognosi a lungo termine per i cuccioli malati.

 

Consigli per gli allevatori.

Il consiglio del SRC è:

·        Evitare dii accoppiare due gatti che potrebbero essere portatori del gene;

·        Essere moderati nel vendere gatti da riproduzione che potrebbero essere portatori prima che il test sia a disposizione;

·        Se possibile, fare accoppiamenti dove non siano presenti portatori sia dalla parte del padre che da quella della madre;

·        Ne caso si venda un gatto da riproduzione che sia possibile portatore del gene, siate scrupolosi nell’informare il compratore della situazione e informateli che non dovranno accoppare il gatto con un altro potenziale portatore. Dovete informarlo anche nel caso che il compratore non abbia ad oggi gatti delle stesse linee. Questo principio va applicato anche per le vendite all’estero. Alcuni allevatori hanno aggiunto a tale proposito un paragrafo al loro contratto di vendita.

·        Se avete venduto un gatto da riproduzione, che potrebbe essere un portatore del gene, prima che questo problema venisse alla luce, mettetevi in contatto con il compratore, informatelo del problema e riferite i consigli per l’allevamento del SRC.

·        Continuate a mandare consigli, informazioni e osservazioni, anche sullo sviluppo dei fratelli dei cuccioli malati.